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tuppismierzu - il sito delle poesie in dialetto salentino
impossibile tradurre....
post pubblicato in Diario, il 26 febbraio 2010

Al denaro attribuisco il valore dello strumento. Nessun altro. A me ne serve poco per vivere. Quasi tutto quello che faccio, quello che mi interessa molto e fa parte della mia vita, costa poco. Non mi servono macchine ultimo modello, case a Cortina, vestiti alla moda, non ho bisogno di alcun oggetto particolare per essere felice. Ogni volta che compro qualcosa per me sono contento per un paio di giorni, poi me ne dimentico.
Ho anche notato che abbiamo tutti troppe cose, che vivremmo meglio con meno oggetti. Chi ha molti soldi teme la crisi, fibrilla per le oscillazioni di borsa, studia come difendere le sue proprietà. Io guadagnavo molto bene e ora non ho più lo stipendio. L’ho fatto per essere libero, anche dal pensiero del denaro.
Questo tuttavia non è il mondo dei sogni. Si può sognare stando nel mondo così com’è, come cerco di fare, come fanno molti. La cosa a cui tengo di più è la libertà da qualunque costrizione, poter perdere tempo, poter andare a trovare mia madre, un amico. Per questo quasi tutto quello che faccio con passione è in vendita.
Vendo i miei pesci, vendo le mie sculture, vendo i miei mobili, affitto la mia casa, affitto quel che so fare, lo skipper, il lavabarche, lo scrittore. Se non mi servissero per vivere, non vorrei soldi per quel che so fare. Regalerei i pesci, inviterei tutti in barca gratis. Chi mi conosce lo sa. Se avrò fortuna lo farò.
Però sono orgoglioso di questo schema di vita. Non provo alcuna vergogna. Vergogna la deve provare chi sostuituisce la gioia vera con quella fittizia del consumismo e dell’edonismo, chi non si emoziona per una frase scritta su un libro o chi non ascolta. Vendere quello che so fare per essere libero è una bella storia. Più bella di quando lavoravo, guadagnavo, avevo un ruolo sociale più definito. Quella vita mi piaceva molto, ma non ero libero e poi la conoscevo già.
Una delle cose che dico a tutti è: “Devi dipingere casa? Chiedi un preventivo. Io te la dipingo per la metà”. A me che un prezzo sia alto o basso, giusto o ingiusto, non mi interessa. Non mi devo arricchire. Mentre dipingo una casa penso molto, e dunque sto bene. Faccio i miei lavori con calma, e cerco di farli bene. Se qualcuno risparmia il cinquanta per cento e io guadagno qualcosa, va bene così. E’ una nuova economia. Tempo contro denaro. E vince sempre il tempo. Cioé la vita vera.




permalink | inviato da tuppismierzu il 26/2/2010 alle 21:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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